#iorestoacasa

#iorestoacasa, 26 Marzo 2020 

Il vocale d’artista che pubblichiamo oggi è di Vincenzo Cabiati ed è una suggestione ad accompagnamento della sua opera “Corrado Levi plays the cello”, un ritratto all’amico artista Corrado Levi. L’opera è parte della collezione permanente del Museo della Ceramica di Savona.

Con #vocalidartista il Museo della Ceramica aderisce alla campagna #iorestoacasa.

In un momento in cui tutti i luoghi di aggregazione sono chiusi per limitare le relazioni sociali e contrastare la diffusione del Covid-19, i Musei si servono della rete per mantenere vivo il contatto con il loro pubblico e presentare le proprie collezioni in modo inedito.

Per maggiori informazioni sull’opera “Corrado Levi Plays the Cello” di Vincenzo Cabiati visita questa pagina.

Cabiati è originario di Vado Ligure (Savona). Nella sua formazione artistica si ispira alle opere del padre Achille. Alla fine degli anni Ottanta, si trasferisce a Milano dove allestisce la sua prima mostra personale, “Femminea“, presso la Galleria Giò Marconi. Tra le sue mostre più recenti ricordiamo: 2019-2020: “L’invenzione del Corpo”, Galleria Vannucci, Pistoia; 2019: “Giovane Custer”, AF arte contemporanea, Bologna; “Saint Sebastian”, Museo della Ceramica di Savona; 2018: Donazione Giancarlo e Danna Olgiati al Masi Lac, Lugano; 2016-17: “Rich Bitch”, Assab One, Milano; 2014: “Vincenzo Cabiati – Corrado Levi”, Spazio-1, Lugano.

 


#iorestoacasa, 23 Marzo 2020 

Grazie a Luca Vitone per aver contribuito al progetto #vocalidartista illustrando il suo lavoro “Eppur si muove” esposto al Museo della Ceramica di Savona.

Luca Vitone è nato a Genova nel 1964. Vive e lavora tra Berlino e Milano. Nel 2013 il suo lavoro è stato presentato alla 55esima Biennale di Venezia (padiglione Italia). Con il progetto #vocalidartista anche  il nostro Museo aderisce alla campagna #iorestoacasa con cui i Musei stanno cercando di alimentare il legame con i loro pubblici potenziando l’uso della rete e delle tecnologie digitali. Gli artisti coinvolti nel progetto ci stanno mandando suggestioni vocali a illustrazione dei loro lavori esposti al Museo della Ceramica. Altri #vocali seguiranno. Stay tuned!

Le vostre idee e i vostri suggerimenti sono preziosi. Potete scriverci qui sotto nei commenti oppure via mail a comunicazione@museodellaceramica.savona.it

Maggiori informazioni su Luca Vitone. Tra le più recenti esposizioni ricordiamo: 2019: “Romanistan”, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci; “You Got To Burn To Shine”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma; 2018: “Europa!”, Galerie Nagel Draxler, Berlin; “Wunderkammer”, Pinksummer, Milano; 2017: “IO, Luca Vitone”, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano;  “Da io a noi. La città senza confini”, Palazzo del Quirinale, Roma; “Da Duchamp a Cattelan. Arte contemporanea sul Palatino”, Palatino, Roma; 2016: “Highlights/Visions”, MAXXI, Roma; “Altri tempi altri miti. Sedicesima Quadriennale d’Arte”, Palazzo delle Esposizioni, Roma;  2015: “Ennesima”, Palazzo della Triennale, Milano; “Collezionare per un domani”, Museion, Bolzano; “La scrittura degli echi,” MAXXI, Roma; “Liberi tutti! Arte e società in Italia. 1989 – 2001,” Museo Ettore Fico, Torino.

L’opera “Eppur si muove” qui illustrata è stata prototipata da Attese Edizioni ad Albisola (Italia) in occasione dell’esposizione itinerante “Cambiare il mondo con un vaso di fiori”, Mudac-Museo di design e arti applicate contemporanee, Losanna, 2011; Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti di Camogli, 2010-2011; Istituto Italiano di Cultura di Madrid, 2010. “Eppur si muove” è stato anche presentato in occasione dell’esposizione personale di Luca Vitone “Isole recluse. Ottologia della villeggiatura”, Galleria Cesare Manzo, Roma, 2011.


#iorestoacasa, 19 Marzo 2020

Oggi, nell’ambito del progetto #vocalidartista presentiamo “Architettura divisa (casette)” descritta dallo stesso autore, l’architetto e designer Franco Raggi.

“Architettura divisa (casette)” fa parte della collezione permanente del Museo della Ceramica. Ringraziamo Franco Raggi per aver contribuito a questo progetto inviandoci il suo vocale.

Laureatosi in architettura al Politecnico di Milano, Raggi ha progettato architetture, spazi commerciali, showroom, mostre e oggetti per varie aziende del design internazionale. Tra i diversi ruoli ricoperti si ricordano quelli di segretario coordinatore della sezione Arti visive-architettura della Biennale di Venezia (1975-76), di responsabile della Raccolta del Design alla Triennale di Milano (1979-80) e di direttore della rivista di design “Modo” (1981-83). In campo architettonico si ricorda invece il progetto degli interni dell’Ospedale Humanitas (Milano, 1996) e quelli della maison Gianfranco Ferré (Milano, 1998) e della sede della Fondazione Gianfranco Ferré (Milano, 2010).

Con #vocalidartista il Museo della Ceramica aderisce alla campagna #iorestoacasa.
In un momento in cui tutti i luoghi di aggregazione sono chiusi per limitare le relazioni sociali e contrastare la diffusione del Covid-19, i Musei si servono della rete per mantenere vivo il contatto con il loro pubblico e presentare le proprie collezioni in modo inedito.

 


#iorestoacasa, 17 Marzo 2020

Una nuova #pilloladarte realizzata grazie al vocale che ci ha inviato Adrian Paci a illustrazione di “Secondo Pasolini”, un suo lavoro del 2006 ispirato a “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pasolini. “Secondo Pasolini” è parte della collezione permanente del Museo della Ceramica di Savona.

Adrian Paci vive e lavora tra Milano e Shkodër (Albania). Il suo lavoro è presente, tra l’altro, nelle collezioni del Centre Pompidou (Parigi), del MoMA The Museum of Modern Art (New York), della Solomon Guggenheim Foundation (New York), della Fundacio Caixa (Barcellona), del Kunsthaus di Zurigo, del Museo d’Arte Contemporanea di Miami (Stati Uniti). Ha esposto a livello internazionale: 2019: Kunsthalle, Krems (Austria); National Gallery of Arts, Tirana (Albania); 2015: MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma; 2014: Musée d’Art Contemporain, Montréal; 2013: PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; Jeu de Paume, Parigi; 2010: Kunsthaus, Zurigo; 2009: Kunstverein, Hannover; CCA, Tel Aviv; 2008: Tate Modern, Londra; 2005: P.S.1 Contemporary Art Center, New York. Tra le Biennali ricordiamo nel 2014 la partecipazione alla Biennale di Busan, Corea del Sud; nel 2013 la Biennale di Thessaloniki, Grecia e la Biennale di Mosca; nel 2010 la Biennale de L’Avana, Cuba; nel 2005 la Biennale di Venezia. Ha rappresentato l’Albania alla Biennale di Venezia (architettura) nel 2014 (arte) e alla Biennale di Venezia (arte) nel 1999.

“Pillole d’Arte” è realizzato grazie alla generosa collaborazione degli artisti che ci stanno mandando i vocali a illustrazione dei loro lavori esposti al Museo della Ceramica di Savona. Con queste pillole proviamo a mantenere viva le relazioni tra il Museo e il suo pubblico in un momento delicato come quello attuale in cui arte e cultura ci aiutano a mettere a fuoco quello che stiamo vivendo, proponendoci modi diversi di pensare e di esistere.

 


#iorestoacasa, 15 Marzo 2020

Nell’ambito del progetto “Pillole d’Arte” oggi presentiamo “Eye Verbal Motor” di Silvia Celeste Calcagno, un lavoro che unisce fotografia e ceramica. Realizzato nel 2019, è parte della collezione permanente del Museo della Ceramica di Savona. Protagonista dell’opera è l’artista stessa che usa il proprio viso e il proprio corpo per comunicare temi universali quali la vita, il dolore, la morte e la rinascita.

Per maggiori informazioni sull’opera e il lavoro dell’artista vi rimandiamo all’intervista “A tu per tu con Silvia Celeste Calcagno”.

“Pillole d’Arte” è un progetto pensato per mantenere vive le relazioni tra il Museo della Ceramica e il suo pubblico in un momento in cui tutti gli spazi di aggregazione sono chiusi per contrastare i contagi e fronteggiare l’emergenza. Con “Pillole d’Arte” intendiamo sollecitare riflessioni sull’arte e sulla cultura soprattutto ora che le nostre certezze e i nostri punti fermi sembrano sgretolarsi. È in situazioni come queste che l’arte e la cultura tornano a essere più importanti che mai, ci tendono una mano, ci aiutano a mettere a fuoco quello che stiamo vivendo, proponendoci modi diversi di pensare e di esistere.
Un ringraziamento speciale a tutti gli artisti che stanno collaborando a questo progetto con noi.
“Pillole d’Arte” è un progetto del Museo della Ceramica di Savona a cura della Direttrice Tiziana Casapietra.

Silvia Celeste Calcagno è nata a Genova nel 1974. Nel 2015 è la prima donna italiana a vincere il Premio Faenza, 59° edizione. Nel 2017 nell’ambito della V Biennale di Mosaico Contemporaneo a Ravenna in collaborazione con il MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza inaugura la personale “Il Pasto bianco” a cura di Davide Caroli. L’opera esposta diventa parte della collezione permanente della storica Biblioteca Classense. Nel 2019 vince la terza edizione del Premio “L’Arte che Accadrà”, a cura di Valentina Ciarallo, con l’opera “Just lily” oggi allestita nella sede del Gruppo HDRÀ a Palazzo Fiano Roma. Tra gli altri, si sono occupati del suo lavoro: Luca Beatrice, Francesca Bogliolo, Luca Bochicchio, Ilaria Bonacossa, Alessandra Gagliano Candela, Silvia Campese, Davide Caroli, Claudia Casali, Valentina Ciarallo, Maria Teresa Ferrari, Flaminio Gualdoni, Lisa Hockemeyer, Daniela Lotta, Angela Madesani, Michele Mari, Maurizio Tarantino, Matteo Zauli.

 


#iorestoacasa, 12 Marzo 2020

Il vaso non si vede perché è nascosto dal fiore. Così dice Corrado Levi nella nota vocale che ci ha inviato a illustrazione della seconda pillola d’arte che vi proponiamo dedicata al suo “Flower”. Anche quest’opera fa parte della collezione permanente del Museo della Ceramica di Savona ed è un’evocazione dei “Flowers di Andy Warhol. Nei prossimi giorni pubblicheremo altre pillole d’arte. Un ringraziamento speciale a Corrado Levi e a tutti gli artisti che stanno contribuendo al nostro progetto inviandoci le loro suggestioni vocali. Stay tuned!

Nato a Torino nel 1936, Corrado Levi vive e lavora a Milano. La Triennale di Milano gli ha appena dedicato la mostra “Tra gli spazi” (conclusa il 23 Febbraio 2020). Levi è architetto, artista, curatore, scrittore, designer e collezionista. Allievo di Carlo Mollino e Franco Albini, è stato docente di Composizione Architettonica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Figura poliedrica, dai primi anni Ottanta è stato un vero e proprio animatore culturale. Il suo lavoro ha influenzato profondamente la ricerca artistica italiana aprendola a nuove possibilità espressive. Nel 1986 ha curato al PAC di Milano “Il Cangiante”, l’evento espositivo che ha cambiato il modo di fare arte e di raccontarla e che ha influenzato un’intera generazione di curatori, architetti e critici.

Il lavoro di Corrado Levi è stato esposto in tutto il mondo. Tra le più recenti esposizioni personali ricordiamo: “Arte come differenza, Ribot Arte Contemporanea, Milano (2017); “One Hundred Boys’ Sexes. Each Visitor Can Buy One for One Hundred Dollars, MARS, Milano (2015); “Tra sorriso e sogno, Fabbrica Eos, Milano (2013); “Quasi, autoamori di Johnny e Una poesia, Peep-Hole, Milano (2010); “18 modi di progettare ad arte, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Beppe Finessi, GAMeC, Bergamo (2010); “Corrado Levi”, Galleria Ermanno Tedeschi, Torino (2005).

Tra le collettive: “PoliArte (L’Arte delle Arti), Galleria Enrico Astuni, Bologna (2019); “Franco Toselli e gli artisti di “Portofranco”. Soft devolution, Triennale, Milano (2018); “Altri tempi, altri miti, XVI Quadriennale – Palazzo delle Esposizioni, Roma (2016); “ Destinazione d’uso, Castello di Rivara (2014); “Fuori! Artisti, Fondazione Sandro Penna, Torino (2013); “Geode, Palazzo Ducale, Genova (2012); “Quali cose siamo, Triennale Design Museum, Milano (2010).

Ha partecipato inoltre a rassegne quali: “BAM – Biennale d’arte moderna e contemporanea del Piemonte, Chieri (2014); Biennale di ceramica nell’arte contemporanea”, Albissola (2003, 2006, 2010).

Tra le pubblicazioni citiamo: “È andata così”, Electa, Milano, 2009; “Mes amis! Mes amis!”, Corraini, Mantova, 2007; “Marrakech Teoria”, Cadmo, Firenze, 2004; “Vedere l’arcobaleno con la coda dell’occhio”, Charta, Milano, 2002; “Teoria e lavori. Arte 1982-1996”, Giancarlo Politi Editore, Milano, 1996; “Tiro al bersaglio su problemi di architettura”, Tranchida, Milano, 1994; “Trattatino di architettura”, Tranchida, Milano, 1993; “Canti spezzini”, Chimera, Milano, 1986; “Una diversa tradizione”, CLUP, Milano, 1985.

“Flower” è stato prototipato nel 2010 da Attese Edizioni ad Albisola (Italia) in occasione dell’esposizione itinerante “Cambiare il mondo con un vaso di fiori”, Mudac-Museo di design e arti applicate contemporanee, Losanna, 2011; Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti di Camogli, 2010-2011; Istituto Italiano di Cultura di Madrid, 2010.

 


#iorestoacasa, 10 Marzo 2020

Anche il Museo della Ceramica di Savona aderisce alla campagna #iorestoacasa

Non sappiamo quanto questa emergenza durerà e per quanto tempo i Musei dovranno rimanere chiusi, ma useremo tutti i canali che la tecnologia ci mette a disposizione per sviluppare il rapporto che abbiamo costruito con voi in questi anni grazie alla vostra costante e attiva partecipazione alla vita del nostro museo.

A questo fine stiamo lavorando a una serie di progetti che, da oggi, renderemo pubblici attraverso il sito del Museo, i social a esso collegati, il nostro servizio newsletter e, per chi fosse interessato, anche con messaggistica su WhatsApp. Anzi, mi piacerebbe che foste proprio voi a suggerire interventi virtuali da sviluppare insieme utilizzando le diverse piattaforme. Potete esporci le vostre idee lasciando un commento sui canali social del Museo (Facebook e Instagram) oppure inviando una mail a comunicazione@museodellaceramica.savona.it

Il primo dei nostri progetti è una presentazione inedita di alcune opere esposte al Museo. Abbiamo chiesto agli artisti di inviarci vocali a illustrazione dei loro lavori. Stanno rispondendo con grande generosità inviandoci suggestioni che stiamo montando sulle riprese video girate per voi al Museo.
Il primo vocale è di Vincenzo Cabiati e accompagna il suo lavoro “Carbone”.

Vorrei che queste pillole d’arte diventassero un modo per avvicinare al Museo tutti coloro che desiderano mantenere vive le nostre relazioni, alimentare le riflessioni sull’arte e sulla cultura soprattutto in un momento, come quello che stiamo attraversando, in cui certezze e punti fermi sembrano sgretolarsi. È in situazioni come queste che l’arte e la cultura tornano a essere più importanti che mai, ci tendono una mano, ci aiutano a leggere e interpretare quello che stiamo vivendo, proponendoci modi diversi di pensare e di esistere.

#iorestoacasa, ma sono qui. Tiziana Casapietra, Direttrice Museo della Ceramica di Savona

Per maggiori informazioni su “Carbone” di Vincenzo Cabiati visita questa pagina.

Cabiati è originario di Vado Ligure (Savona). Nella sua formazione artistica si ispira alle opere del padre Achille. Alla fine degli anni Ottanta, si trasferisce a Milano dove allestisce la sua prima mostra personale, Femminea, presso la Galleria Giò Marconi. Tra le sue mostre più recenti ricordiamo: 2019-2020: “L’invenzione del Corpo”, Galleria Vannucci, Pistoia; 2019: “Giovane Custer”, AF arte contemporanea, Bologna; “Saint Sebastian”, Museo della Ceramica di Savona; 2018: Donazione Giancarlo e Danna Olgiati al Masi Lac, Lugano; 2016-17: “Rich Bitch”, Assab One, Milano; 2014: “Vincenzo Cabiati – Corrado Levi”, Spazio-1, Lugano.

Opening Times

Monday, Tuesday

only for groups

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10.00 – 13.30

15.30 – 18.30

 

Wednesday

10.00 – 13.30

 

Thursday, Friday, Saturday

10.00 – 13.30

15.30 – 18.30

 

Sunday

10.30 – 17.00

 

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