AUGURI SANDRO!

Eventi per il centotrentesimo compleanno di Sandro Pertini
(25 settembre 1896 / 25 settembre 2026)

19 settembre

STELLA SAN GIOVANNI, Casa Museo Sandro Pertini_ORE 17

Inaugurazione mostra fotografica “Pertini da partigiano a presidente” ed esposizione dell’opera in terracotta “Pertini” di Bazzano donata dal gruppo alpini Vado-Quiliano

19 settembre

STELLA SAN GIOVANNI, Casa Museo Sandro Pertini_ORE 18

Concerto della Piccola Accademia dell’Arte ETS, con Marco Stella (cantautore), Marco Cravero (chitarra), Maurizio Ganora (pianoforte), Elisabetta Rossi (voce narrante)

19 settembre

STELLA SAN GIOVANNI, Cimitero_ORE 19.30

Deposizione corona presso la tomba del Presidente Sandro Pertini

19 settembre

STELLA, Municipio_ORE 20.30

Fiaccolata commemorativa in onore del Presidente Sandro Pertini con l’accompagnamento musicale della banda puccini.
Al termine del percorso, presso la tomba di Pertini e la casa natale, si terranno i saluti delle autorità.
A seguire, rinfresco presso la sala polifunzionale anspi.

20 settembre

SAVONA, piazza Pertini_ORE 15

Trekking urbano “Pertini e Savona – Seguite l’idea, non gli uomini!”.

23 settembre

STELLA SAN MARTINO, Teatro Il Casone_ORE 20.15

Proiezione del docufilm “Il settimo Presidente” di Daniele Ceccarini e Mario Molinari, a cura dell’ANPI Sandro Pertini sez. di Stella, con l’ntervento del Prof. Giuseppe Milazzo.

24 settembre

STELLA SAN GIOVANNI, Struttura Polifunzionale ANSPI_ORE 21

Evento “La memoria nella lotta di Liberazione e della deportazione di Sandro e Eugenio Pertini, la pietra d’inciampo in ricordo di Eugenio Pertini”, a cura di ANED ETS Savona.

24 settembre

SAVONA, Palazzo Civico

Commemorazione del 130 anniversario della nascita di Sandro Pertini nella seduta del Consiglio Comunale di Savona.

24 settembre / 18 ottobre

SAVONA, Sala Consiglio
(visitabile durante l’orario di apertura del palazzo comunale)

Esposizione documentaria “IL GIOVANE PERTINI A SAVONA”.

25 settembre

STELLA SAN GIOVANNI, Cimitero comunale_ORE 9.30

Deposizione di fiori presso la tomba di Sandro Pertini.

STELLA SAN GIOVANNI, Struttura Polifunzionale ANSPI_ORE 10.30

Presentazione presso la sede dell’associazione dell’opera donata dall’artista “Tiler”.

26 settembre

SAVONA, Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo_ORE 15

Presentazione della nuova audioguida dedicata a Pertini e al suo legame con Savona.

26 settembre / 18 ottobre

SAVONA, Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo
(visitabile durante l’orario di apertura del museo)

Esposizione documentaria “I DEPORTATI DEL TRASPORTO 81”, a cura di ANED.

IL GIOVANE PERTINI A SAVONA

Alessandro Pertini, settimo presidente della Repubblica italiana, è nato a Stella San Giovanni, piccola frazione sulle alture di Savona. Nel suo paese è conservata intatta la casa natale, oggi aperta al pubblico grazie alla volontà di alcuni cittadini che hanno deciso di fondare un’associazione in suo onore.
Nel 1912, dopo la morte del padre, avvenuta nel 1908, insieme alla madre e ai fratelli, Pertini si trasferisce a Savona, andando a vivere in un appartamento di proprietà della famiglia Astengo, nell’attuale via Famagosta, vicino alla loro casa. La madre di Sandro, Maria Muzio, è legata alla famiglia Astengo da una grande amicizia. Il rapporto tra le due famiglie è quindi strettissimo. Il giovane Sandro stringe presto amicizia con Cristoforo Astengo di dieci anni più grande di lui. Entrambi sono attratti dalla politica, dall’attenzione verso gli umili e non accettano le ingiustizie sociali. Sulla terrazza affacciata sul mare della casa degli Astengo si terranno negli anni Venti affollate riunioni antifasciste tanto da diventare il centro simbolico dell’antifascismo savonese.
Tra il 1912 e il 1914 Sandro frequenta il quarto e il quinto ginnasio presso il Regio Istituto Gabriello Chiabrera, in piazza Cavallotti (ove tutt’oggi si trova il Liceo Chiabrera, nel centro cittadino). Abbandona la scuola a causa dei due 4 in condotta datigli dal prof. Gaspare Mammarella, insegnante di latino e greco, con cui ebbe qualche contrasto.
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, nonostante fosse contrario al conflitto, decide di compiere il suo dovere e si distingue come tenente dei mitraglieri nella battaglia dell’Isonzo. Dopo il congedo si diploma a Sanremo e si iscrive all’Università, laureandosi in giurisprudenza nel 1923 a Modena e nel 1924 in scienze politiche a Firenze, città dove entra in contatto con gli ambienti dell’interventismo democratico e socialista.
Tornato a Savona apre uno studio legale: ad agosto del 1924 si iscrive con l’amico Cristoforo Astengo alla sezione savonese del movimento antifascista “Italia Libera” e, dopo il rinvenimento del cadavere di Giacomo Matteotti, al partito Socialista Unitario (fondato dallo stesso Matteotti e da Filippo Turati) dando inizio a una intensa attività di lotta contro il fascismo che gli costa ben sei aggressioni e pestaggi da parte fascista.
Nel giugno del 1925 viene condannato a otto mesi di carcere per aver redatto il foglio antifascista “Sotto il barbaro dominio fascista”. Condannato a cinque mesi di confino a causa della sua attività politica, l’11 dicembre 1926, insieme a Carlo Rosselli e Ferruccio Parri, parte clandestinamente dal porto di Savona e raggiunge la Corsica, portando in salvo il leader socialista Filippo Turati, minacciato dalle violenze squadriste. Giunto in Francia, Pertini si stabilisce a Nizza, dove continua la sua attività antifascista adattandosi a vivere guadagnandosi da vivere come muratore. Rientrato sotto falso nome in Italia nel marzo del 1929, viene arrestato un mese dopo a Pisa. Condannato dal Tribunale Speciale per la Sicurezza dello Stato, trascorrerà quindi sei anni e mezzo in carcere, a Santo Stefano, a Turi e a Pianosa, e otto anni al confino, a Ponza e a Ventotene.
Con la caduta di Mussolini il 25 luglio 1943, Pertini riacquista la libertà 14 anni dopo il suo arresto. Partecipa alla lotta di liberazione a Firenze, Milano e Torino. In quel periodo conosce una staffetta partigiana che diventerà sua moglie, Carla Voltolina.
Ha quindi inizio la carriera politica di Pertini che lo porterà a essere eletto Presidente della Repubblica l’8 luglio 1978.