Il convoglio funebre della regina Margherita di Savoia
La fotografia documenta la grande popolarità di Margherita di Savoia, prima regina dell’Italia unita, alla quale folle di persone porsero l’ultimo saluto nelle stazioni (fra cui quella di Savona) attraversate dal convoglio funebre partito il 10 gennaio da Bordighera.
Donna colta e dedita alla beneficenza, aveva costantemente ricevuto dimostrazioni di affetto popolare, contribuendo a creare un sentimento di identità nazionale e arrivando a influenzare i costumi dell’epoca. Dopo l’assassinio del marito a Monza nel 1890, l’opinione pubblica aveva apprezzato il suo contegno vedovile: la sua vita fu infatti piuttosto ritirata con lunghi soggiorni a Gressoney in Valle d’Aosta e a Bordighera nella riviera ligure.
La Regina aveva scelto Bordighera quale sede per Villa Margherita, fatta costruire in stile neobarocco. Dal 1916 vi soggiornava ogni anno, spesso da maggio a dicembre, e lì morì settantacinquenne il 4 gennaio 1926: quando la bara attraversò la cittadina gli abitanti gettarono al suo passaggio fiori dai terrazzi e dai tetti.
I funerali solenni si tennero l’11 gennaio a Roma dove venne sepolta al Pantheon accanto al marito re Umberto I.
Nel filmato “I solenni funerali della prima regina d’Italia Margherita di Savoia” dell’Istituto Luce si ha una più chiara impressione di quanto numerosa fosse la folla che accorreva a ogni stazione e, a Savona, si vedono perfino persone arrampicate su tetti di treni merci in sosta.
Nella fotografia dell’archivio della Pinacoteca civica si nota il vagone ferroviario ornato dal nodo sabaudo e listato a lutto e, in prima fila, i pennacchi dei carabinieri in alta uniforme.

Datazione: 10 gennaio 1926 (ristampa anni Cinquanta) - Tecnica: ristampa fotografica

Archivio Chionetti






