Adone dormiente

Renata Cuneo
1931

In breve

Creatrice di monumentali sculture in bronzo, pietra e ceramica, tra le opere della scultrice più care ai savonesi sono in città la Fontana con L’uomo e lo squalo (1963), il Monumento al Marinaio nella darsena vecchia (1986), i rilievi in pietra e ceramica della chiesa di San Raffaele al Porto (1952-1973), la cassa lignea con l’Ecce Homo per la Processione del Venerdì Santo (1978) nell’Oratorio dei SS. Pietro e Caterina, i cui bozzetti sono conservati nel Museo Sandro Pertini-Renata Cuneo nella Fortezza del  Priamàr con le altre opere donate dall’artista alla sua città nel 1986.    

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Approfondimento

Anche nel bel corpo nudo e nei delicati lineamenti di questo Adone abbandonato nel sonno, così come in altre opere in bronzo in cui la potente torsione delle membra richiama suggestioni michelangiolesche (L’Estate, L’uomo e lo squalo) e nei numerosi ritratti, lo studio della figura umana è al centro della  ricerca di Renata Cuneo, definita da Ragghianti  Artista schiva e nascosta, soave e battagliera. In un panorama discontinuo, precario, occasionale, incerto come è quello della massima parte della produzione visiva contemporanea: i classici del museo, da Donatello a Michelangelo, in una parola Firenze, furono i maestri di Renata Cuneo. Con umiltà e senza risparmiarsi mai, si misurò sino all’ultimo con la storia e gli esempi del passato, con esercizio instancabile nello studio degli artisti e dal vero”. La scultrice savonese, si forma all’Accademia di Firenze sotto la guida di Domenico Trentacoste e Felice Carena, e qui nel 1926 realizza il suo primo lavoro autonomo, L’Annunciazione in creta. Tornata a Savona nel 1929, inizia a frequentare l’ambienta futurista, subendo contemporaneamente il fascino dell’opera di Arturo Martini, attivo nella vicina Vado Ligure, il cui influsso si ritrova in alcune opere realizzate tra il 1939 e il 1943. A partire dal 1934, partecipò con successo alle Biennali di Venezia: dove nel 1936 espone l’Allodola, oggi collocata nell’atrio del Palazzo del Comune di Savona. Lodata da Arturo Martini per l’intensità lirica del modellato, la giovane artista  nel 1942 è la prima donna ad esporre in una personale, alla Biennale di Venezia con 22 sculture e 56 disegni. L’autrice si è dedicata anche alla ceramica, realizzando tra il 1947 e il 1948 presso la fabbrica Mazzotti “M.G.A.” ad Albisola, la serie degli Angeli Musicanti, decorata a gran fuoco con riflessi metallici.

Specifiche

Artista: Renata Cuneo (Savona 1903-1995)
Materiale: Bronzo
Dimensioni: cm 200 ca.
Collocazione: Palazzo Gavotti, atrio scalone loggiato

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